Giorgio Gaber
Lyric guide

Giotto da bondone

Read Giotto da bondone lyrics by Giorgio Gaber on LyroVerse, with linked artist context and related song paths.

Giorgio Gaber visibility0 visits
person Curated by Ethan Walker LyroVerse team
Reference snapshot

The page facts to cite before the commentary

Use this page for the lyric text, linked artist context, and any LyroVerse editor's note attached to the song. Listener comments remain user-generated and should not be treated as the primary source.

Page type: lyric reference Artist: Giorgio Gaber Canonical path: /giorgio-gaber/giotto-da-bondone Related lyric paths: 6
Lyrics

Giotto da bondone

The lyric stays readable and compact here; the note and related paths sit nearby so you do not lose the song while looking for context.

L'uomo capisce tutto, tranne le cose perfettamente semplici.

In un paesino della Toscana del Dugento, zona purissima agricola e pastorizia, nacque un bambino di nome Giotto da Bondone. Il fatto che da grandicello se la facesse con le pecore non turbò molto, perchè era un ragazzo strano...

Il sesso dei grandi pittori rimane sempre per noi un fatto molto misterioso. Anche se fanno un originale televisivo, appena c'è una situazione interessante, non so, Giotto che accarezza la pecora con lo sguardo "giusto"... insomma sul più bello, arriva un attore con cravatta e occhiali che non c'entra niente, gli strappa la pecora di mano e legge un foglio dagli studi di via Teulada!

Peccato... volevamo conoscere Giotto, e invece ci tocca inventare...

A me piace immaginarlo intelligentissimo, come noi, sì, sì lo vedo, lo vedo che disegna sui sassi, con le matite colorate "Giotto", il megalomane! E pensa, perchè non è vero che non pensa a niente, pensa, pensa per esempio alla possibilità di fare un cielo diverso da come lo dipingevano prima. Rinnovare tutto, e come tutti sanno queste cose si possono fare soltanto elaborando con la logica e il ragionamento.

Per sviluppare la sua intelligenza Giotto si esercita a lungo nel gioco degli scacchi, legge "l'Espresso"... ora che il formato è piccolo gli torna anche meglio guardare le pecore... si abbona a "Panorama", si tiene in continuo contatto con Umberto Eco, segretario della Biennale di Bondone.

Il cielo, si sa, nei quadri di allora è sempre dipinto d'oro, oro zecchino, implacabile e fisso! A Giotto non sembrava tanto giusto, e qui comincia il suo tormento.

Studia la duttilità dell'oro per modificarla, per portarla avanti, poi tenta un cielo... e gli viene tutto d'oro.

Studia la chimica, le stratificazioni... oro un po' più chiaro, oro un po' più scuro, ma sempre oro! Capisce che la chimica non può risolvere il suo problema.

Si occupa di filosofia, e siccome è intelligente diventa materialista: soltanto un cambiamento strutturale avrebbe potuto far cambiare il cielo.

Ragiona per giorni e giorni, non si può dire che non sia tenace, si sente abbastanza preparato per affrontarlo, poi ne dipinge uno...enorme!... ...'PAAH'!…Tutto d'oro!

E' in preda ad una crisi di nervi, soffre terribilmente di insonnia e per addormentarsi conta le pecore, ma non gli basta, si alza di scatto e parte per Milano - Giotto era un grande viaggiatore, sì, un viaggiatore di cultura, le pecore le vedeva solo negli intervalli, come noi. Milano, Bologna, Copenaghen, partecipa al primo convegno internazionale di semiotica, poi psicanalisi e politica, ormai la necessità di fare un cielo diverso è diventato un fatto collettivo, si mette al lavoro con gli altri, e pensa, pensa, tutti insieme elaborano il linguaggio nuovo per un cielo... per un cielo tutto d'oro!... Basta, basta, è furibondo, litiga con tutti, fa un gran casino, manda a fanculo Giorgio Bocca, Pasolini, Lacan, tutti, esce incazzato sbattendo la porta!...

Si sente più leggero, pensa anche di non andar più dallo psichiatra. E qui ha un'intuizione strana, che stravolge anche la mia interpretazione di Giotto intelligente... decide di farsi curare da un veterinario, così, come un animale.

Poi, gli casca l'occhio sul cielo e fa: "Boh... a me mi sembra azzurro... Maremma maiala il cielo è azzurro!".

E tutti: "No, no, il cielo è d'oro, è sempre stato d'oro, che sciocchezza, è d'oro, il cielo!".

Lo dipinge d'azzurro, il bestione ignorante, e tutti: "Eeeehh!...". E anche Umberto Eco, che è cieco ma intelligente: Vuoi vedere che è azzurro davvero? Bastava guardare!... Ho capito!... Ho capito che non c'è niente da capire!

Capire che non c'è niente da capire!... Ma non è ancora capire.

Quick answers

What this page can answer fast

Who performs "Giotto da bondone"?

Giorgio Gaber performs "Giotto da bondone", and this lyric page sits inside the Giorgio Gaber catalog on LyroVerse.

Are there related songs to explore after "Giotto da bondone"?

Yes. The related section below points to Angeleri Giuseppe and La parola io with a short reason for opening each page next.

Where can I find more songs by Giorgio Gaber?

Use the artist link near the top of the page or the related paths section below to keep moving through Giorgio Gaber's lyric pages.

Song Room

Interpretations, questions, and corrections for this song

Interpretations, questions, memories, and correction notes live together here. The room stays noindex while the best insights are reviewed.

Open Song Room
0 followers Selected insights only surface after moderation
Listener comments

What people are saying

0 comments
Add a short interpretation or memory

A strong comment here is specific: the phrase you keep hearing, the mood you come back for, or the reason this song stays in rotation.

Sign in to post the first listener note. Reporting stays open to everyone.

No listener comments on Giotto da bondone yet.