Guccini Francesco
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Milano (Poveri Bimbi Di)

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Lyrics

Milano (Poveri Bimbi Di)

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Quando son nato io pesavo sei chili,

avevo spalle da uomo e mani grandi come badili.

Quando son nato io eran davvero tempi cupi

e le mie strade erano piene di iene e di lupi.

Quando son nato io la morte stringeva la vite

e la gente del mondo ingoiava cordite...

Poveri bimbi di Milano, coi vestiti comprati all' Upim,

abituati ad un cielo a buchi che vedete sempre più lontano.

Poveri bimbi di Milano, così fragili, così infelici,

che urlate rabbia senza radici con occhi tinti e con niente in mano.

Poveri bimbi di Milano, derubati anche di speranza,

che danzate la vostra danza in quello zoo metropolitano.

Poveri bimbi di Milano, con fazzoletti come giardini,

poveri indiani nella riserva, povere giacche blu questurini...

Quando son nato io c' era la fame nera

e la vita d' ognuno tirava il lotto ogni sera.

Quando son nato io le città erano cimiteri

e la primavera sbocciava sopra ai morti di ieri.

Quando son nato io alla fine ci fu gran festa

e l' uomo si svegliò dal sonno, aprì gli occhi e rialzò la testa...

Poveri bimbi di Milano dall' orizzonte sempre coperto,

povera sete di libertà costretta a vivere nel deserto.

Poveri bimbi di Milano dalle musiche come un motore,

col più terribile dei silenzi la solitudine del rumore.

Poveri bimbi di Milano, figli di padri preoccupanti

con un esistere da nano e nella mente sogni giganti.

Poveri bimbi di Milano, numerosi come minuti,

viaggiatori di mete fisse, spettatori sempre seduti...

Quando son nato io, come capita a tutti,

il tempo uguale e incurante imponeva i suoi frutti.

Quando son nato io nel rogo di San Silvestro

si bruciava il passato e il peccato col resto.

Quando rinasceremo, come il sogno d' un uomo,

bruceremo il futuro in piazza del Duomo...

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